venerdì 19 luglio 2013
Da appassionato del doppio dragone all'epoca ho atteso con trepidazione che la Technos trasportasse questa saga dal Famicom al Super Famicom, il secondo episodio l'avevo praticamente consumato sul piccolo 8 bit e viste le ottime capicità grafiche della nuova console Nintendo mi aspettavo un titolo superiore perfino all'ottimo Final Fight.
Purtroppo le mie aspettative furono in parte deluse e devo dire che a prima vista questo titolo mi lasciò abbastanza esterefatto, principalmente perchè la grafica non era niente di speciale, gli sprite erano piccoli e i fondali piuttosto scialbi e tutto sapeva tanto di già visto.
Giocandaci però le cose migliorarono non poco, la Technos aveva introdotto diverse novità nel gameplay , le mosse erano numerose e da giocare era veramente uno spasso, alla fine posso dire che questo episodio di Double Dragon è più da giocare che da guardare, ti lascia decisamente con l'amaro in bocca perchè si poteva fare sicuramente di più, alla fine però se si chiude un occhio sulla mediocre grafica ci si trova di fronte ad uno degli episodi più giocabili e divertenti della famosa saga.
La Technos pubblicò Return of Double Dragon in giappone il 16 ottobre 1992 su una cartuccia da 8 Mbit.
La cover giapponese
Qualche scansione del manuale:
Le recensioni italiane:
CONSOLEMANIA 84%
GAME POWER 86%
Le recensioni francesi:
CONSOLES + 85%
JOYPAD 80%
PLAYER ONE 69%
Super Power 80%
Le recensioni inglesi:
SUPER PLAY 68%
Come dicevo prima Return of Double Dragon è un prodotto che lascia con l'amaro in bocca, se fosse stato maggiormente curato l'aspetto estetico ci saremmo trovati di fronte ad un vero e proprio classico in grado di competere con giochi del calibro di Final Fight e TMNT.
La grafica purtroppo è il punto debole del gioco, gli sprite nemici sono un po' troppo piccoli e nonostante questo non se ne incontrano mai più di 3 assieme ( tranne in rari casi ), la varietà latita e hanno un aspetto troppo vago e comune, questo difetto si fa sentire maggiormente nei poco curati boss di fine livello, il clown ne è un esempio lampante.
I fondali sono mediocri con scenari spogli e poco particolareggiati, in diversi casi ricordano troppo le controparti a 8 bit, perfino il primo Double Dragon (coin-op) aveva fondali meno piatti.
La giocabilità invece salva questo episodio dalla mediocrità, il nostro personaggio è dotato di un elevato numero di mosse, le animazioni sono di una platicità incredibile è sembra veramente di trovarsi in un film di Van Damme!.
Oltre ad un ottima scelta di calci e pugni la cosa che rende veramente divertenti i combattimenti è la possibilià non solo di pararsi ma di afferrare il braccio di un nemico, immaginate la scena: un nemico tenta di colpirci, dopo esserci parati lo prendiamo per un braccio e cominciamo a tirargli una serie di calci sul fianco per poi finirlo con una potente calcio al volto....spettacolare a dir poco!
Ma poi calci bassi,alti, gomitate e ginocchiate in faccia, diversi calci volanti e possiamo addirittura caricare una barra con i tasti L-R che al culmine renderà il personaggio incazzato e in grado di buttare giù un nemico con un colpo solo.
Tutte queste mosse sono possibili grazie al mai troppo lodato joypad del Super Famicom, il gioco praticamente fa uso di tutti e 6 i tasti.
Ma questi combattimenti non sarebberò così divertenti se gli avversari non avessero un intelligenza artificiale adeguata, spesso li vedrete parare i vostri colpi e controbattere con una mossa, il set di animazioni poi è piuttosto buono, pensate che in alcuni casi si arrabbiano anche!.
Dulcis in fundo non potevano mancare le armi, alcuni veramente divertenti e spettacolari da usare,nunchaku e bo su tutti, ma anche il boomerang non è da meno.
La longevità è nella media, i livelli sono 7, qualcuno però è un po' troppo breve, settate il gioco a livello hard se non volete finire il gioco dopo poche partite .
Il sonoro come da prassi della serie è molto buono, non manca la classica song di Double Dragon nel combattimento finale.
Nota di demerito il pessimo finale, niente scenette o schermate, solo i titoli di coda con i nomi dei programmatori.
Delle schermate di gioco:
Mai visti dei combattimenti più scenografici in un picchiaduro
Usare il bo è divertentissimo Una bella pedata in faccia dal boss del primo livello
Il boomerang come nella realtà torna indietro Uno scenografico calcio volante
Il combattimento col boss del secondo livello si svolge in un aeroporto
Nel terzo livello possiamo usare gli attrezzi come il sacco per colpire gli avversari
Mentre afferriamo il braccio di un avversario possiamo colpire l'altro che ci attacca alle spalle
Il quarto livello si svolge su un camion
I bidoni sono un classico della serie Il boss finale con i suoi scagnozzi
Dopo una presa scaraventiamo via l'avverasario Ecco il momento della parata
Il combattimento con questa specie di clown troppo cresciuto, il boss del quinto livello
Il boss della foresta sembra la brutta copia di un boss di Double Dragon 2
Non poteva mancare l'ascensore Combattere questi scagnozzi eleganti è sempre un divertimento
Prima del combattimento finale come al solito ritornano i boss dei passati livelli
L'ultimo boss non è niente di particolare, possiede qualche mossa carina e niente di più
Return of Double Dragon l'ho finito usando 1 continue:
Il mediocre finale High Score 983.400
La mia copia del gioco, il suo valore è di 30 euro:
COMMENTO FINALE
E' veramente un grande peccato che questo primo episodio della famosa saga del doppio dragone su Super Famicom sia così poco curato graficamente, il suo aspetto da 8 bit e la limitata longevità sono lacune che vengono risolte soltanto in parte dal gameplay fresco e originale.
Da giocare comunque è probabilmente il miglior episodio della saga.
GLOBALE 86%
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